Treccia di frolla

Se pensate che un agricoltore che rifiuta di utilizzare i pesticidi sia come parlare del principe azzurro vi sbagliate, qui è un intero comune a farlo, andate nel tacco d’Italia, nel comune di Andrano che ha l’ambizione di diventare il primo comune d’Italia a non utilizzare pesticidi nella propria agricoltura, in questo territorio immerso tra poesia e tradizione, come spesso fa la scuola di Laboratorio in Corso senza mai farsi notare ne farlo sapere trova dell’ottima farina di grani autoctoni come il Saragolla un grano duro e altri mix di vari grani autoctoni, noi ci torneremo sempre in sordina verso la fine di agosto nella comunità di Castiglione d’Otranto e vivere con loro la Notte Verde, vi aspetto Italia!
Treccia di frolla
Una frolla morbida da sembrare burro montato, la tecnica qui descritta aiuta molto ma sono le farine a rendere questi biscotti di una leggerezza unica.

  • 250g di farina varietà Autonomia
  • 120g di burro
  • 100g di zucchero a velo
  • 1/2 bacca di vaniglia
  • 2 tuorli
  • 1 pizzico di sale

Preparazione

In questo caso vogliamo una frolla delicata ma nel contempo non troppo friabile, si rischia di non riuscire a stendere la frolla o non fare le trecce quindi dobbiamo sfruttare il freddo del burro ma anche la velocità di un mixer quindi unite la farina e il burro freddissimo, tagliato a cubetti.
Mettete il composto su un piano di lavoro pulito, aggiungete lo zucchero a velo amalgamate ed aggiungete al centro i 2 tuorli e il pizzico di sale.
Lavorate con le mani nel meno tempo possibile, formare un panetto di pasta dandogli la forma di una mattonella, avvolgete in un foglio di pellicola da cucina e riponetelo in frigo per almeno per almeno un’ora.
Uscite il panetto dal frigo prendete due pezzi della lunghezza di 10 cm e spessore di 4-5 cm stendete ad una lunghezza di circa 20 cm ed uno spessore di 8 mm e intrecciate tra loro, unite ad anello, stendete su di una teglia ricoperta da carta forno, infornate a 180 C per 15-20 minuti.

Cioccolato al peperoncino

Come sempre noi della scuola di Laboratorio in Corso non amiamo le ricette complesse, guardiamo più alla sostanza che all’apparenza e sempre restando fermi in questa direzione in questa cioccolata per biscotti il procedimento è semplicissimo purché le materie prime siano di qualità.
150 gr di cioccolato fondente eco-solidale biologico
Peperoncini freschi dolce, scegliete in base al vostro gusto quanti, noi abbiamo utilizzato circa 2

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria, nel frattempo aprite a metà i peperoncini, eliminate i semi, mettete in un mortaio la polpa e fate una poltiglia, unite al cioccolato sciolto, inzuppate metà dei biscotti già cotti, fate asciugare su carta forno e servite.

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